Dalle “illusioni parallele” al “bene comune”.

Dobbiamo passare dalla prospettiva individualistica e fantastica del “sogno” a quella condivisa e comunitaria del “progetto”, per essere veramente resilienti e costruire insieme il “bene comune”.

Assoluto e individualità.

Da sempre l’uomo ha paura della morte e cerca qualcosa o qualcuno che lo trascenda, per cercare di sfuggire al suo destino mortale ed accedere alla vita eterna. In cambio di questa speranza, però, l’Assoluto, qualsiasi cosa esso sia, chiede il sacrificio del soggetto, chiede alla parte di sciogliersi nel Tutto. Ogni totalitarismo si fonda su questo principio. È possibile pensare ad un Assoluto che non neghi, ma che anzi promuova l’individuo?

Dio non è morto, però è “transessuale” e “transgender”.

Il 23 novembre scorso, il Sinodo generale della Chiesa luterana di Svezia, dopo 8 giorni di discussione, ha preso una decisione a suo modo storica: modificare il Libro di Culto, che viene usato regolarmente nella liturgia, per renderne il linguaggio piu’ “inclusivo”, dal momento che il lessico finora utilizzato dal libro di preghiera è stato […]