Assoluto e individualità.

Da sempre l’uomo ha paura della morte e cerca qualcosa o qualcuno che lo trascenda, per cercare di sfuggire al suo destino mortale ed accedere alla vita eterna. In cambio di questa speranza, però, l’Assoluto, qualsiasi cosa esso sia, chiede il sacrificio del soggetto, chiede alla parte di sciogliersi nel Tutto. Ogni totalitarismo si fonda su questo principio. È possibile pensare ad un Assoluto che non neghi, ma che anzi promuova l’individuo?

Coscienza della morte e secolarizzazione.

Qual è il senso della vita dell’uomo? L’uomo è l’unico animale consapevole di essere mortale e quindi non può fare a meno di chiedersi che senso abbia la sua vita. Se nell’Europa cristiana rispondevamo a questa domanda con la fede in Dio e nel paradiso, e prima delle due guerre mondiali con le fede nell’Umanità e nei suoi ideali, cos’è che. oggi, riesce a dare un senso alla nostra esistenza, qualcosa per cui “ne valga la pena”?